Ventiseienni con le tette piccole compensavano fumando sigarette al cherosene, tirando l’occhio su automobilisti inesperti aggrappati al finestrino spalancato delle bestie addomesticate pronte a ricacciarsi nel parchimetro. Rifiuti umani in miniatura scrutavano famelici i vapori delle borse della spesa di genitori al telefono, annebbiati dai fumi delle rispettive, fedeli, posizioni. L’autorità vagava nell’aria con un profumo leggero di circospezione, noncurante dei pochi travestimenti riusciti. Pareva confusa, era il suo ruolo del giorno, e chi volesse riusciva a trarne più vantaggi possibili. Il più dei giocatori, comunque, restava soltanto un enorme purtroppo lavorativo, pedinato dai pochi fantasmi da marciapiede della città. Quel genere di fantasma lo riconosci subito: procede a passo lento o comunque a ritmo irregolare, ritornando più volte sulle proprie posizioni nel giro di qualche ora, sospingendo il passo verso traguardi immediati in continua evoluzione. Osservando con attenzione se ne possono carpire alcuni, ad esempio attraversamenti pedonali, svolte a un incrocio, appostamenti a un qualche semaforo. Subito prima di raggiungere l’obiettivo in genere se ne danno un altro, sempre a distanza di pochi metri, e così facendo vanno avanti per ore, senza mai soddisfarne effettivamente nemmeno uno. Il ripetersi di questa frustrazione è buona parte del lavoro del fantasma, forse l’unica attività perfettamente autonoma seppur dipendente da un certo pubblico. Il resto è opera di osservazione. Ci si impegna a contemplare le traiettorie dei giocatori, come telecamere in spalla a un arbitro di vetro, emanando riflessi madreperla dal fischietto direttamente addosso ai traguardi accomodati degli altri. L’operazione può ripetersi all’infinito, in combinazioni sempre differenti e inesauribile desiderio di scoperta. Il fantasma da marciapiede esiste sempre, e ogni volta che capita di vederne uno puoi essere sicuro che qualsiasi cosa succederà potrai contare su un angelo custode. Pronto a crearti nuovi problemi quando le cose cominciano a mettersi bene.
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