Ogni tanto capita di leggere anche cose interessanti.
Per esempio, ogni uomo espelle in media cinquantatre litri di sperma nel corso della vita, grazie a un totale di settemiladuecento eiaculazioni, di cui duemila solo di masturbazione. Ora, essendo un calcolo medio, sarebbe curioso conoscerne gli estremi statistici, vale a dire per esempio i quattro maggiori produttori. E visto che i quattro minori saranno stabili verso lo zero, i quattro maggiori quantomeno sui cento, ma considerando tutta la quantità di preti e simili, che teoricamente non dovrebbero avere niente a che fare con gettiti di sorta, può darsi benissimo che i maggiori arrivino anche a quote intorno ai 300/400 litri, o forse anche di più.
Ad ogni modo, già la cifra media di per se è significativa: basti pensare che sarebbe sufficiente a riempire una mezza vasca da bagno, oppure a farsi una doccia ininterrotta di tre minuti e mezzo. Facendo i conti, se con 7200 eiaculazioni totali si produce un quantitativo di 53 litri, sappiamo che 14,72 di quei litri sono da soli il risultato delle 2000 eiaculazioni a testa dovute all’autoerotismo.
Potrebbe sembrare un numero riduttivo e non universalmente rappresentativo della frequenza masturbatoria, ma rimettiamoci fedelmente ai numeri e limitiamoci alle statistiche scientificamente dimostrate: sorge comunque spontaneo come il presentimento di un grande spreco.
Facciamo qualche conto.
Riconoscendo come ormai sia diventata abitudine comune e generalizzata l’atto del pulirsi, dopo l’autoinflizione del gesto erotico, con dei fazzolettini di carta usa e getta, e considerando che in media un’eiaculazione si attesta intorno ai 7,5ml di prodotto seminale fuoriuscito, si potrebbe arrivare a dire che ogni getto spermatico medio equivale circa alla capacità assorbente di un singolo fazzoletto usa e getta, quattro veli standard in pura cellulosa 100%, peso medio di 20g/mq, che vale a dire circa 1g a fazzoletto.
Mettendo in croce qualche numero, per asciugare tutti i 14,72 litri di semenze dovute a una vita di masturbazioni occorrono più correttamente 1962,6 fazzoletti, poco più di 245 comuni pacchetti da 8.
Circa duemila fazzoletti totali a testa, in media.
Ma continuiamo: sapendo che un fazzoletto equivale a 0,0441mq, che 1kg di cellulosa è pari a 0,0036mᶟ di legno estraibile da un albero e che da un comune pino di medie dimensioni e altezza 15m si ricava 1mᶟ di legno, basta fare ancora qualche calcolo ulteriore per capire che, se mille fazzoletti, arrotondando, fanno 1kg di cellulosa, da ogni albero si possono produrre un totale di 277.777,7 fazzoletti.
Molti meno di quanto si potrebbe pensare, in realtà.
Ora, essendo precisamente 1962,6 il fabbisogno di fazzoletti pro capite medio nella vita per assorbire fino all’ultima prova del divertimento intimo di ognuno, non ci vuole molto a capire che ciascuno di noi consuma 0,007 alberi solo per asciugarsi gli attributi dopo la consueta passeggiatina sui siti sporchi di internet.
Potrebbe sembrare accettabile, ma se calcoliamo tutti i maschi in età fertile, facciamo tra i 15 e i 64 anni, nella nostra Italia, rinomata patria di allupati, si ottengono 19.596.708 masturbatori ufficiali, per un totale ben presto calcolabile di 137.176,5 pini di 15m, equivalenti a un enorme albero di circa 9 chilometri, più alto del monte Everest, oppure a una quantità di deforestazione pari a 50 volte l’intero patrimonio arboreo del Parco Nazionale dell’Abruzzo, il più antico parco del paese e ben noto a livello internazionale per il ruolo svolto nella conservazione di alcune tra le specie faunistiche locali più importanti, quali il lupo, il camoscio d’Abruzzo e l’orso bruno marsicano.
Quindi sì, oltre al grande spreco di semenza, si può dire senza tema di smentite che la masturbazione rappresenta altresì una grave minaccia per l’ambiente, ritagliandosi un ruolo di prim’ordine tra i principali nemici della Natura, amata casa madre della nostra umanità.
Ma pensiamo per un momento a come potremmo sfruttare per il meglio le infinite potenzialità di una risorsa di così vitale importanza, magari prendendo ispirazione dalla già battuta strada della semeterapia e delle sue rivoluzionarie applicazioni in campo gastroalimentare.
Considerando che ogni eiaculazione (7,5ml) contiene mediamente intorno alle 10 calorie, e ponendoci come obiettivo di qualità per il dignitoso mantenimento delle funzioni vitali un fabbisogno energetico giornaliero minimo di 500Kcal per ogni essere umano, non ci vuole molto per capire che se anche la sola popolazione maschile, compresa nella fascia di età tra i 15 e i 64 anni, della ricca e feconda Unione Europea (vale a dire 166 milioni e 387.695 persone) fornissero sperma al terzo mondo, invece di distruggere 1.164.715,865 alberi totali, con i loro ben 2.449.226.870,4 -duemiliardi449milionie226mila870,4- litri di sperma estrapolato in solitudine, si sfamerebbe un totale di addirittura 6.531.271,6 persone.
Sei milioni e mezzo di persone, praticamente il numero di ebrei uccisi dai nazisti, che invece, a 70 anni dalla fine della guerra, continuano a morire nella loro shoah silenziosa, al riparo da occhi, orecchie e coscienze dei tanto avanzati e ingordi popoli europei; il tutto mentre 3,1 milioni di bambini sotto i cinque anni muoiono ogni anno per disfunzioni legate a fame e malnutrizione, per di più insieme a 1.164.713,865 alberi, solo perché nei salotti del primo mondo turbocapitalista globalizzato, dopo la miseria di qualche filmino stuzzicante, non c’è spazio per nessun occhio di riguardo né per l’ombra di un singolo rimorso nel fare i nostri porci comodi e poi gettare via tutto con disprezzo e noncuranza nei fazzolettini, schiavi delle nostre, squallide, cattive abitudini.

